Sono più cari i vini bianchi o quelli rossi?

la collina di Cartizze Prosecco DOCG
La zona vocata Cartizze da Prosecco.it

Solo 3 vini bianchi sfusi hanno quotazioni vicino a 2€ al litro nei mercati ufficiali di settembre 2020. I massimali di produzione ad ettaro li rendono più remunerativi dei vini rossi?

Valore del vino da 1,9 a 2,8 €/L

Conegliano-Valdobbiadene Prosecco DOCG

L’accoppiata DOCG e Prosecco DOC costituisce un caso di successo commerciale unico nel mondo enologico. I due disciplinari sono stati pensati per tutelare le zone di produzione più vocate, fornendo loro anche una dimensione economica che gli permettesse di essere conosciuti in ogni angolo del globo. Il vino sfuso DOCG, fratello maggiore della DOC più estesa d’Italia, viene scambiato ufficialmente ad un prezzo medio di 1,95€/L. La resa ad ettaro ufficiale è di 135 q.li, con una trasformazione vincolata ad un massimo di 70hL di vino per 100 q.li di uva. Un ettaro di Prosecco DOCG è perciò capace di generare un valore di 18.400 €.

Vermentino di Gallura DOCG

La quotazione di 2,4€/L assegna al Vermentino di Gallura il primo posto fra i vini bianchi sfusi più cari d’Italia. La resa massimale di 63hL ad ettaro, simile a quelle di molti vini rossi prestigiosi, genera una ricchezza complessiva di 15.100 €/ha.

Pinot Nero Trento DOC

Il vino bianco con prezzo unitario più caro d’Italia è in realtà ottenuto da uve rosse: il Pinot Nero. Sicuramente stupisce la mancanza della “G” nella sigla, dimostrazione evidente che a determinare il valore reale di un vino è il mercato, con le sue bizze, e non le denominazioni con i loro orpelli. La DOC Trento è un classico esempio di denominazione territoriale, che comprende un’infinità di tipologie di vini rossi, rosati, bianchi e spumanti. La quotazione ufficiale del P.Nero base spumante Trento DOC è pari a 275 €/hL, con una resa massima di 105hL ad ettaro, consente un ricavo potenziale di quasi 29.000 €/ha.

I vini “senza” prezzo

Il prezzo medio di mercato di un vino sfuso non ha nessuna relazione con la qualità del vino, ma è determinato solo dalla sua disponibilità in relazione alle richieste. In una DOCG, come il Vermentino di Gallura, in cui sono presenti anche Aziende commerciali che non riescono a produrre da sole tutto il vino che vendono il prezzo sale progressivamente. Altre realtà, che si basano su DOC territoriali con molti vitigni, come ad esempio il Collio, l’Alto Adige, la Trento DOC, hanno un naturale autocontrollo. Se l’imbottigliatore si vede costretto a pagare di più per un determinato vitigno, aumenterà il prezzo della bottiglia e il consumatore indirizzerà parte cospicua dei suoi acquisti verso altri vitigni della stessa DOC, calmierando i prezzi.

Curiosità ad ettaro

Le rese massimali in ettolitri di vino per ettaro sono stabilite dai disciplinari delle denominazioni. Accade così che il P.Nero DOC Trento e il Conegliano-Valdobbiadene Prosecco DOCG, che ammettono giustamente produzioni più elevate, siano più redditizie di Chianti Classico, Barbaresco, Vermentino di Gallura, Rosso Etna e tanti altri vini prestigiosi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi su google
Google+
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su pinterest
Pinterest